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Regolamento dell’Osservatorio Regionale per il Volontariato

Art. 1 - Composizione

1. L’Osservatorio Regionale del Volontariato è costituito in base all’art. 10 della Legge Regionale n. 11 del 16 marzo 1994, ed è così composto da:
- l’Assessore regionale al Welfare pro tempore;
- n. 2 rappresentanti del Consiglio regionale;
- n. 1 rappresentante della sezione pugliese dell’A.N.C.I.;
- n. 1 rappresentante della sezione regionale pugliese dell’U.P.I.;
- il responsabile dell’unità organizzativa competente per le iscrizioni nel Registro regionale delle OdV di cui alla l.r. n. 11/1994;
- n. 7 rappresentanti delle organizzazioni di volontariato espressi dall’Assemblea regionale del volontariato.

2. Qualora tutte le designazioni non avvengano entro trenta giorni dalla richiesta avanzata dal Presidente della Giunta regionale, il Presidente stesso provvederà comunque al decreto di nomina per i componenti designati entro i termini, al fine di consentirne l’insediamento, salvo successive integrazioni.

 

Art. 2 - Convocazione e numero legale

1. L’Osservatorio Regionale per il Volontariato, di seguito denominato Osservatorio, è convocato in seduta plenaria  dall’Assessore al Welfare in qualità di Presidente almeno 7 (sette) giorni prima della data prevista, con cadenza almeno bimestrale. La convocazione è valida se trasmessa tramite fax, ovvero e-mail, ovvero posta raccomandata. In casi di particolare necessità ed urgenza l’Osservatorio può essere convocato in altra forma ed in tempi diversi. Apposita informativa sulla convocazione delle riunioni dell’Osservatorio è assicurata nelle pagine del sito web istituzionale della Regionale ovvero in altro portale istituzionale dell’Assessorato al Welfare.

2. Le riunioni dell’Osservatorio hanno luogo  di norma presso i locali della sede della Regione Puglia in cui ha sede l’Assessorato al Welfare, e sono validamente insediate con la presenza della maggioranza più uno dei componenti designati alla stessa data.

 

Art. 3 - Durata e decadenza

1. I componenti dell’Osservatorio restano in carica per tutta la durata della legislatura; essi decadono dopo tre assenze consecutive ingiustificate. L’Osservatorio uscente garantisce la continuità fino all’insediamento del nuovo Osservatorio.
2. L’Osservatorio è rinnovato in occasione dell’Assemblea Regionale del Volontariato. L’Osservatorio uscente relaziona alla Conferenza nazionale del volontariato circa il proprio operato.

 

Art. 4 - Compiti dell’Osservatorio Regionale

1. Compiti dell’Osservatorio sono i seguenti:
a) provvedere alla conoscenza del fenomeno del volontariato ed alla diffusione della conoscenza delle attività da esso svolte;
b) promuovere ricerche e studi in tutto il territorio regionale;
c) fornire ogni utile elemento per la promozione e lo sviluppo del volontariato;
d) approvare progetti sperimentali elaborati anche in collaborazione con gli Enti locali, da organizzazioni di volontariato iscritte nei registri per far fronte ad emergenze sociali e per favorire l’applicazione di metodologie di intervento particolarmente avanzate;
e) pubblicare un rapporto biennale sull’andamento del fenomeno e sullo stato di attuazione delle normative nazionali e regionali;
f) promuovere, con cadenza biennale, una Conferenza regionale del volontariato, alla quale partecipano tutti i soggetti istituzionali, i gruppi e gli operatori interessati;
g) avanzare proposte alla Regione sulle materie che interessano le attività delle organizzazioni di volontariato, promuovendo anche l’integrazione tra le attività dei diversi Assessorati competenti;
h) esprimere pareri sulle proposte di legge, e proporre modifiche alle Leggi Regionali vigenti, sulle direttive e materie che interessano le attività delle organizzazioni di volontariato;
i) esprimere parere in ordine a particolari casi di iscrivibilità al Registro regionale delle OdV, sottoposti dall’Assessorato al Welfare e monitorare le attività amministrative, di verifica e controllo delle iscrizioni delle associazioni svolte dai Comuni, al fine di segnalare eventuali anomalie.

 

Art. 5 - Funzioni vicarie

1. Il Presidente, nella persona dell’Assessore regionale al Welfare pro tempore, nomina fra i componenti dell’Osservatorio un Vicepresidente che lo affianca per assicurare la massima operatività.
2. Il Presidente, ove lo ritenga necessario, può delegare in occasione delle singole riunioni le funzioni di presidenza dell’Osservatorio ad uno dei dirigenti in servizio presso l’Assessorato al Welfare, ovvero al Vicepresidente dell’Osservatorio.

 

Art. 6 - Funzioni di segreteria

1. Le funzioni di segreteria sono svolte dall’Ufficio Governance e Terzo Settore del Servizio Politiche per il Benessere sociale e le Pari Opportunità della Regione Puglia, che designa quale segretario la P.O. Terzo Settore o altro collaboratore dell’Ufficio. La segreteria predispone la convocazione delle riunioni dell’Osservatorio, da sottoporre alla firma del Presidente, e ne redige il verbale; provvede, inoltre, agli adempimenti conseguenti alle deliberazioni dell’Osservatorio e ne cura la pubblicazione sul portale della Regione Puglia, nel rispetto della normativa vigente in materia di pubblicità e trasparenza dell’attività amministrativa e in materia di tutela della privacy.

 

Art. 7 - Invitati temporanei

1. Possono partecipare alle riunioni dell’Osservatorio, in ragione degli argomenti in trattazione, oltre ai membri effettivi previsti dall’ art. 10 della l.r. n.11/1994, anche uno o più soggetti qualificati scelti fra rappresentanti di associazioni, organismi, centri di ricerca e di studio che abbiano particolare connessione con il mondo del volontariato. Gli invitati partecipano alle riunioni dell’Osservatorio a titolo gratuito e non votano le deliberazioni che esso adotta. In caso di assenza per la riunione in cui sono invitati on possono delegare un sostituto.
2. L’invito temporaneo è formalizzato dal Presidente, su richiesta della maggioranza assoluta dei presenti alla riunione dell’Osservatorio in cui è formulata la proposta.

 

Art. 8 - Deliberazioni, deleghe

1. I componenti effettivi possono delegare, in caso di assenza o impedimento, un altro componente dell’Osservatorio a rappresentarli. La delega deve essere presentata in forma scritta al Segretario prima dell’inizio della seduta. Il Segretario specifica nel verbale quali componenti effettivi abbiano designato un delegato. Ogni membro non può ricevere più di una delega.
2. L’Osservatorio delibera a maggioranza assoluta dei presenti, purché si riscontri la presenza del numero legale nel corso della riunione. In caso di assenza del numero legale la riunione non è valida ai fini dell’assunzione e votazione di deliberazioni. In caso di parità di voto, il voto del Presidente o del suo delegato vale doppio.
3. La votazione avviene a scrutinio palese, ovvero segreto qualora lo richiedesse la metà dei presenti.
4. In ogni caso l’esito della votazione e la sua modalità di svolgimento sono riportate nel verbale.

 

Art. 9 - Verbalizzazioni

1. Il verbale della riunione dell’Osservatorio è costituito da un resoconto sommario dello svolgimento del dibattito e reca le posizioni più rilevanti dei singoli componenti ed invitati permanenti e temporanei. Nel verbale sono specificati i presenti, i delegati ove presenti, le votazioni di ogni componente effettivo. I verbali sono trasmessi ai componenti dell’Osservatorio, di norma, entro i successivi dieci giorni lavorativi dalla data di ciascuna riunione. Eventuali richieste di integrazioni o modifiche sono inoltrate per iscritto alla Segreteria entro 10 giorni dal ricevimento del verbale.
2. La segreteria dà lettura del verbale della riunione precedente all’inizio dei lavori di ciascuna riunione e ne chiede l’approvazione. I componenti effettivi e gli invitati permanenti possono chiedere, entro la giornata stessa, modifiche ed integrazioni alle loro dichiarazioni; in questo caso il verbale viene riproposto all’Osservatorio per l’approvazione nella riunione successiva.
3. Il verbale approvato in via definitiva è consultabile da chiunque ne faccia richiesta ai sensi della legge n. 241 del 1990 e s.m.i.. Un estratto del verbale è pubblicato nelle pagine del sito web istituzionale della Regionale ovvero in altro portale istituzionale dell’Assessorato al Welfare.

 

Art. 10 - Consultazioni per iscritto

1. Una procedura di consultazione scritta dei componenti dell’Osservatorio può, se le circostanze lo richiedono, essere attivata dal Presidente per l’assunzione di decisioni urgenti e indifferibili in ordine alle materie e alle funzioni di competenza dell’Osservatorio.

 

Art. 11 - Gruppi di lavoro e comitati

1. L’Osservatorio può decidere la costituzione di gruppi di lavoro e di studio, composti da alcuni dei componenti dell’Osservatorio medesimo, la cui partecipazione e’ a titolo gratuito.
2. L’Osservatorio può proporre all’Assessorato al Welfare la costituzione di comitati tecnici con compiti di analisi di talune questioni nell’ambito delle funzioni ad esso attribuite, nel rispetto dei vincoli finanziari e normativi vigenti.

 

Art. 12 - Rapporti con il sistema del volontariato pugliese

1. L’Osservatorio promuove il raccordo con i Centri di Servizio per il Volontariato (CSV) di cui all’art. 15, comma 1, della legge 11 agosto 1991, n. 266, le Consulte regionali e provinciali, il Forum del Terzo Settore e le sue articolazioni provinciali. L’Osservatorio può richiedere la presenza o l’audizione di Presidenti o rappresentanti di uno o più centri di servizio in caso di argomenti  all’ordine del giorno che lo richiedano.
2. Con cadenza almeno annuale, al fine di assicurare lo svolgimento dei compiti di cui al comma 1 dell’art. 4 del presente Regolamento e per promuovere le iniziative di animazione territoriale, l’Osservatorio invita tutti i Presidenti o loro delegati delle organizzazioni cui al comma 1, a relazionare sulle attività svolte nei rispettivi territori di competenza.

 

Art.13 - Rapporti con Enti Territoriali

1. L’Osservatorio promuove raccordi e protocolli d’intesa con enti territoriali pubblici e privati per concorrere allo sviluppo delle attività del volontariato.

 

Art. 14 - Spese di funzionamento

1. Le spese di funzionamento dell’Osservatorio, e per la realizzazione delle iniziative della legge regionale n. 11/1994 sono a carico della Regione Puglia.
2. Ai membri dell’Osservatorio non è riconosciuto alcun compenso per le attività dell’Osservatorio. E’ riconosciuto, invece, il rimborso delle spese di viaggio dalla propria sede di residenza alla sede della Regione Puglia in cui si svolgono le riunioni dell’Osservatorio, sulla base dei titoli di viaggio presentati ovvero del rimborso chilometrico mediante applicazione delle tabelle ACI.


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